Descrizione del laboratorio:
Tre modelle poseranno per alcune ore sedute sopra ad uno sgabello, in costume da bagno, all’interno di un perimetro del Chiostro di San Francesco presso Castiglion Fiorentino, delimitato da un cordone.

Durante l’esperimento, in modo ordinato, plausibilmente uno alla volta, coloro che desidereranno partecipare, potranno avere accesso al perimetro e con un pennarello adatto alla tintura della pelle fornito dagli organizzatori, potranno scrivere una o più frasi, o disegnare, sul corpo dei modelli, evitando di coprire i tratti abbozzati da altri precedentemente.

Sarà chiesto ai volontari, inoltre, di evitare di scrivere il proprio nome e di ripetere ciò che già è stato tratteggiato (come potrebbe essere, ad esempio, la data, il luogo, ecc.) di scattare foto all’interno del perimetro, di parlare con i modelli, di toccarli eccetto che con il pennarello fornito loro e di permanere all’interno dell’area dell’esperimento per più di dieci minuti, salvo diverse ed eccezionali disposizioni degli organizzatori.

I modelli dovranno, durante tali operazioni, restare in silenzio e più fermi possibili, salvo la necessità di cambiare posizione per facilitare la scrittura od il disegno ai partecipanti.


Trascorso il tempo stabilito per l’interazione tra volontari e modelli, questi ultimi si sottoporranno, prima in loco e successivamente in un ambiente ad illuminazione artificiale, a servizi fotografici che documenteranno ogni singola frase riportata sulla loro pelle e l’aspetto estetico nel complesso. Le frasi che verranno riportate sui modelli tuttavia, saranno anche annotante costantemente da uno degli organizzatori su un taccuino.

 

Finalità del laboratorio:
Lo scopo del laboratorio è quello di ricreare in forma psico-fisica ed immediata, il rapporto scrittore-lettore, normalmente di tipo cognitivo-emozionale: il partecipante che scrive sulla pelle di un individuo sconosciuto, proverà infatti una serie di emozioni contrastanti, tra cui curiosità, soggezione, timore e via dicendo, così come il modello che potrà sperimentare la sensazione di entrare in un rapporto di intimità intellettuale con uno sconosciuto.


I volontari ricopriranno perciò, metaforicamente il ruolo dello scrittore, che percepisce interiormente la forza delle proprie parole, le quali si imprimono in modo quasi indelebile nell’animo del lettore, rappresentato dal modello, il quale mette a disposizione la propria pelle come carta da scrittura.

  

Epilogo del laboratorio:
Le foto migliori, accompagnate da una serie di incisi, descrizioni e riflessioni, verranno inserite in un articolo pubblicato all'interno della rivista redatta dall'Associazione, che documenti le dinamiche dell’esperimento, i risultati del medesimo ed ogni aspetto sia positivo che negativo dello stesso; tale raccolta avrà sia valore artistico-culturale che psicosociale.